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Dai miei ieri i miei domani

Dai miei ieri i miei domani

Non so se saprei raccontarmi oggi con i miei ieri in maniera tanto fedele da lasciar trasparire come è stato…
Ogni ieri ha lasciato solchi profondi e raccontarli lo faccio…
Sono tutti nelle mie poesie , ma oggi li racconto purgati del dolore che m’hanno lasciato e spesso resa triste e malinconica …
Il domani lo potrei raccontare, ma solo come lo vorrei…
Vorrei poter essere serena, perchè negli ultimi tempi è stata dura, tanto ch’è difficile anche poterlo raccontare…
Sono capitate tante di quelle cose che solo a pensarci le lacrime scendono copiose e non è vero che passa…
Molte cose non possono passare, perchè lasciano ferite che mai si potranno rimarginare e se ci penso mi sembra ancora di trovarmi in un incubo…
Vorrei un domani colorato d’azzurro , ma prima devo avere la forza di poter confortare una persona che ha bisogno di me…
Una persona che ha perso la voglia di vivere…
Faccio ogni giorno gli stessi discorsi, do lo stesso conforto, ma ci sono giorni che lei sconforta me…
Questo mi fa soffrire, molto più perchè tutto quello che faccio è come buttarlo al vento…
Continuerò e continuerò… ma non la lascerò mai da sola.

Desirè Kariny

E mi perdo nel tuo mondo

E mi perdo nel tuo mondo

I nostri occhi si sono incontrati…
Quanto frastuono ho sentito
solo per leggere dentro i tuoi …
Ci ho nuotato in tutto l’Amore per
arrivare dritta al cuore.
Da lì scivolare dentro la tua Anima…
Così adesso siamo due corpi e un’Anima.
Non manca giorno, ora, minuti o attimo
che non vegli dentro di te.
Sei il mio cuore incosciente,
la soffice attesa di una parola.
Mentre i pensieri volano
mi basta un dito per toccare il cielo .
Passeggio dentro il tuo essere…
Sto sempre lì !
Come la Cariatide Guardiana veglio .
Nei tuoi occhi non c’è l’azzurro
c’è il colore grigio delle nubi,
mentre il cuore è raggiante
e con lo sguardo bruci come il sole
e la notte quando il sole va a dormire
Son le stelle luminose e belle
ad illuminare il cielo…
E già c’è da perdercisi dentro.
Poi se aggiungi la voce
che sfiora la mente emozionando.
come un piacevole brivido.
Sì … Perdo la nozione del tempo,
dello stesso vivere.
Avvolgente e sensuale
lasci tracce nell’Anima
e raccolgo brividi che
mi scorticano il cuore …
Senza te non vivo più…
Guardo le nuvole lassù …
E mi perdo nel tuo mondo . ©

Desirè Kariny 22 Maggio 2023

Non sono quello che scrivo, ma ciò che provi leggendomi

Non sono quello che scrivo, ma ciò che provi leggendomi

Nella mia vita ho scritto tanto : per la scuola era doveroso, per il lavoro era ultra doveroso perchè facevo l’inventario settimanale e dovevo segnare tutti gli articoli da integrare e dal momento che trattavo una marea di articoli, dovevo avere buona memoria, ma anche una facile scrittura per ricordare i particolari. Chiusi i negozi leggevo e scrivevo, ma era come ciò che volevo scrivere rimanesse in bilico tra la mente e la penna. Era il 2011 , in circa un anno scrissi a mano una risma di fogli , circa 500 scritti a mano a caratteri piccolini era il mio libro che finito di scrivere mi parve di essermi tolto un peso dal cuore e poi mi ci volle almeno una settimana per rileggerlo, ma alla fine piansi tanto, lo trovai vero, crudo, triste e c’era tutta la mia triste vita. Molti particolari non potevo pubblicarli e rimasi per un pò a tagliare le parti più delicate, quelle che non potevo pubblicare , ma era come tagliare un arto , poi un dito, poi ancora un piede : troppi tagli per non far arrivare a chi avesse letto quella tristezza che era la mia, ma faceva piangere anche me, perchè certi particolari mi scuotevano l’Anima e così un giorno di Febbraio, uggioso e freddo, salii in terrazza presi il barbecue e foglio dopo foglio bruciai la mia storia… Mi ripromisi di non scrivere più, quel giorno pioveva e dopo aver bruciato i fogli, rimasi sotto la pioggia per lavare il dispiacere e quel giorno faceva freddino e quando scesi giù dalla terrazza era come se avessi bruciato un pezzo del mio cuore . Il 17 Aprile del 2012 venne a mancare mia madre ed ero tanto triste, non avevo più nessuno da accudire ne da confortare , niente lavoro perchè la crisi aveva fatto scempio e molti commercianti non potendo andare avanti stavano chiudendo le loro attività : ciondolavo per casa come un’Anima in pena. Mio marito vedendomi così giù mi regalò un PC pensando che potessi svagare la mente e per un mese e più il PC rimase nella custodia , non sapevo usarlo.

Non ho una mente tecnologica e non avevo mai usato manco una macchina da scrivere, scrivevo qualche messaggio sul telefonino , ma anche i cellulari non erano come quelli di adesso. Nel mese di Giugno feci il contratto internet con la Vodafone e cominciai ad esplorare il PC per me ancora un aggeggio strano, complicato , non riuscivo a scriverci perchè non sapevo come mettere l’interpunzione o andare a capo rigo , ma non so come, manco il perchè mi ritrovai su Google Plus e feci l’account e mi ritrovai a scrivere commenti su delle immagini che postava chi mi aggiungeva ai contatti e i miei commenti erano apprezzati , non sapevo ancora postare e piano piano cominciai a capire come fare per scrivere le mie poesie , il fatto era che non riuscivo ad andare a capo rigo , le poesie venivano non in versi , ma scritti come una riflessione , mi ci volle un pò di tempo e imparai e comunque quando postai la prima poesia dopo averla postata ebbi una fase di rigetto e stavo eliminando il post , ma fu accolta e apprezzata da tanti che mi fecero i complimenti che mi gratificarono e tanti commenti e da lì ho continuato a scrivere .

Scrivo di me , dei miei sentimenti, delle mie emozioni, delle mie frustrazioni , dei miei battiti di cuore , della mia instabilità e della mia tristezza e ogni volta che scrivevo il mio cuore si alleggeriva , sgravava e ogni volta era doloroso come un parto , dato che scrivevo sempre e solo di me e di quello che sentiva il mio cuore , i tumulti che spesso mi spiazzavano , come una tormenta che spazza via tutto quello che incontra…

Scrivo di tristezza , di malinconia e di male al cuore perchè mi porto dietro come un francobollo delle note pesanti che hanno accompagnato la mia vita : problemi di lavoro , un rapporto con un marito che non era idilliaco , ma piuttosto sempre in rotta e tanti tantissimi problemi di famiglia .Ho scritto sia di quello che volevo scrivere che di quello che avrei dovuto sotterrare e invece ho sradicato come gramigna che ha continuato a crescere nonostante tutto.
Quindi non sono quella che scrivo…
Sono quello che provi mentre mi leggi…
Ti ritrovi nelle mie parole e nelle mie emozioni…
Le mie parole sono come conchiglie che raccoglie chi ha voglia di leggere e capire e se non tutti coloro che leggono , molti si ritroveranno nei frammenti di ciò che nel tempo ho scritto e in molte poesie ci ho lasciato il cuore.
Ho scritto molte poesie d’Amore che hanno fatto svolazzare il cuore a tante persone che nel tempo seguendomi hanno avuto la possibilità di leggermi e hanno percepito l’Amore pulito , sereno, limpido e senza descrizioni che possano dare adito a volgarità , ma hanno fatto sognare per quell’Amore inteso come libertà e trascendenza dei sentimenti perchè l’Amore vero è trascendentale. ©

Desirè Kariny 19 Maggio 2023

Voglio riposare

Sono in crisi da un po’ e questo mi fa sentire instabile, frustrata , agitata , insicura e nervosa . La mia non è disperazione , ma incertezza , mi fa dubitare delle mie stesse forze , mi rattrista come non mai : è una grande insoddisfazione , una tela di ragno gigante che mi impedisce di vedere chiaramente e mi tiene prigioniera anche nell’Anima , una continua mancanza di qualcosa che non riesco a percepire , non mi sento integra , forse ho perso il cuore e non riesco a ritrovarlo.

Si può perdere il cuore e nel petto avere una bomba col telecomando a distanza ? Ci sono momenti che basta un nulla e mi sento frastornata e il frastuono me lo sento dentro come un eco che mi porta lontano a cercare quell’eco e andare dove mi porta il cuore che gioca a nascondino e mi mette alla prova per vedere quanto resisto in questo stato così affranta e maledettamente triste …


Voglio riposare

Non so fino a quando durerà
questo mio star male.
Questa voglia di finirla…
È tornato il mio male oscuro.
Questo è il male peggiore .
Ti rode dentro
Ti sfinisce e ti senti sconfortata .
Ti annienta !
Ti prostra e sei un burattino.
Adesso arriva il male al cuore…
Batte così forte
che pare scoppiare.
La granata nel petto che sta per esplodere .
Magari potessi piangere !
Diluire questo senso d’ impotenza .
Non so dare un nome a ciò
che mi sovrasta.
Non ho voglia di nulla .
Forse sono già morta .
Sarebbe una liberazione…
Forse finalmente potrei affrancarmi.
Né paura né orgoglio .
Combattere sapendo di non vincere.
Lasciare libero il cuore di fermarsi.
Smettere di battere in un corpo che non vuole più tempo.
Ha smesso di vivere...
Tanto tanto tempo fa’.
Voglio riposare !©

Desire’ Kariny 16 Maggio 2023

Mi manchi Mamma

Cuore e Anima

MI MANCHI MAMMA

💞💞💞💞

Sentivo una tempesta nell’Anima
Solo guardandomi intorno…
Un brivido forte giù in fondo alla schiena.
Un uragano improvviso raggelava il mio petto .

💞💞💞

Guardavo il cielo plumbeo
affondavo gli occhi in quella nuvola
pareva volesse scoppiare.
Così sentivo il mio cuore !

💞💞💞

Avevo pianto tanto…!
Mi stringevo tra le braccia…
non per il freddo… era il dispiacere.
L’ atmosfera mi dipingeva… ero così !

💞💞💞

Quei giorni tristi d’inizio Gennaio…
Mi portano confusione e mesti pensieri .
Ciao Mamma !
Oggi sarebbe il tuo compleanno !

💞💞💞

Vorrei poterti parlare… Ho un nodo …
Stretto al cuore …
Non mi fa respirare .
Lo tengo dentro da tanto.

💞💞💞

Ho aspettato tanto per dirti tre parole.
Quelle che avrei voluto ascoltare
dalle tue labbra sempre mute…
Mai dicesti…Ti voglio bene !

💞💞💞

A cosa serve ormai ?
Questa tristezza l’ho cullata da tanto .

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Piantavo chiodi

Piantavo chiodi

Difficile da crederci , ma anch’io quando ero pressappoco che uno scricciolo piantavo chiodi . Quando mio padre aveva bisogno delle mie manine , mi faceva vivere un lavoro come fosse un gioco ; lui che senza mani bramava di poter fare e non poteva .
Quando decise di costruire una colombaia in terrazza, lo feci insieme a lui e armata di chiodi e martello piantavo chiodi senza mancarne uno, a volte i chiodi grandi avevano bisogno di forza e io la mettevo e il lavoro veniva perfetto.
Seguivo le istruzioni e stavo attenta a non far piegare i chiodi e eseguivo alla perfezione, manco fossi nata per fare solo quello e dopo la colombaia costruimmo una gabbia per i pulcini che poi divennero grandi e tante altre cose che imparai alla perfezione , ma le mie mani erano rovinate, screpolate e a volte mi bruciavano, perchè spesso mi ferivo con gli stessi attrezzi e facendo sempre il meglio.
Comunque molti fatti li ho trattati periodicamente postando e scrivendo… Molte cose si celano per pudore e tante si discutono per rabbia e perchè indispongono notevolmente.
Mio padre mi diceva che i chiodi si battono fino in fondo e la metafora è quella anche della vita… Ho battuto tutti i chiodi e sono arrivata sin qua…Solo che grande non lo sono stata quando mia mamma disse che dovevo sposarmi perchè mi voleva sistemata , mi diceva che era malata e doveva fare un intervento importante , avevo solo 16 anni e grande non lo ero affatto : perchè ero ancora piccola per avere una casa , un marito , studiare e portare avanti una gravidanza . Infatti : subito rimasi incinta e io che ancora ero piccola mi sentivo un pò frastornata , però ho avuto sempre una gran forza e sono riuscita ad arrivare fin qua. Spero di farcela come ho fatto sinora… Non so quanti chiodi ho piantato , a dire il vero sono stati tanti perchè poi quando mio padre decise di fare serro coltura nei terreni che avevamo io ero ancora piccolina, ma anche lì mi piaceva andarci a lavorare e dal momento che ero come un fringuello riuscivo a camminare sulle tavole e stendevo la plastica e chiudevo con lo spara chiodi , un lavoraccio stancante come stancante è stata la mia vita. Sempre di corsa, riuscire a fare più cose insieme e a volte era il tempo che mi mancava, mai la voglia di lavorare perchè ero già abituata che forse se fossi nata maschietto non sarei , forse, dico forse così premurosa e ligia , ma tutto quello che riuscivo a fare era insegnamento, apprendevo e imparavo, tanto che mio padre continuava a farmi da maestro… Posso dire che a papà , pur avendo 3 figlie femmine, non mancò mai il maschio , quello lo incarnavo io e lui era soddisfatto e mai si lamentò di un lavoro fatto male, accudivo e pulivo come se fossi grande, disinfettavo e vaccinavo i miei animaletti… Colombe, galline che prima crescevo come pulcini, conigli, oche, tacchini e più volte anche un maialino piccolo che quando mio zio lo ammazzò per fare la porchetta piansi tanto . E’ vero i chiodi si piantano fino in fondo senza farli piegare , ma i chiodi li ho piantati, ma quella che non si è dovuta mai piegare sono io che ho lavorato tanto.
Nulla mai mi venne difficile, studiai e presi la maturità, poi anche una laurea con le difficoltà di una famiglia e già un lavoro da portare avanti e crescevo i miei figli con amore e gioia . Vero tutto a posto e i chiodi li battevo fino in fondo, ma non sapevo che la vita mi avrebbe portato più difficoltà di quelle che avessi potuto sopportare . Se penso alla vita difficoltosa che ho vissuto mi viene il magone, tante di quelle difficoltà , tanta disperazione e adesso mi accorgo che la mia vita togliendo la gioia dei miei figli , è vuota… Molte lacrime e tanti dispiaceri… Chissà se ancora saprò piantare i chiodi della vita e fare un lavoro perfetto…. Chissà !©

Desirè Kariny 12 Maggio 2023

Riempio pagine

Riempio pagine

Viaggia veloce la mente e scrive…
Un treno in corsa senza stazioni.
Quando comincio ad essere strana.
quanti pensieri affollano e gridano .
Urla che invadono le mie lunghe notti
quando non dormo e rimango a pensare.
Quanto vorrei essere forte …
Quanto vorrei viaggiare col cuore .
Poi all’improvviso fermarmi
senza sapere cosa aspettare…
È tutto lì che va a finire
quella voglia di andare lontano.
Quella voglia che percorre distanze .
Ti arrampichi anche sui muri
troppo lisci per reggere il peso.
Senza mai arrivare a destinazione 
con la mente scrivo parole …
In fantasia costruisci palazzi
per arrivare all’ultimo piano.
E da lì cominci a volare
Senza meta giù nel profondo
è proprio giù che si va a finire
per trovare una soluzione.
Troppo forte la voglia di vivere
quasi quanto la voglia di scrivere .
Guardi giù ancora una volta
pensi di scrivere ancora una pagina…
Sono stanca di questi pensieri
che mi perseguitano fin da bambina…
Volare giù come una foglia
poi andare su sospinta dal vento
come l’aquilone che costruiva papà.
Sono già grande per gli aquiloni .
Non passa mai la voglia di scrivere
Quella resta perennemente
È la mia vita e la storia continua.
E così giorno per giorno
riempio pagine di disperazione.©


Desire’ Kariny 9 Maggio 2023

Dove

Dove

Ho perso la strada
mi sento smarrita
confusa e ferita .
Volevo correrti incontro e arrivare da te.
Una strada spinosa tra sterpi ed ortiche.
Ho tanta paura e a passo lesto mi avvio…
A piedi nudi lungo il sentiero…
Mi manca il fiato e il cuore mi scoppia.
Chissà dove sei ?
Ho timore di perdermi …
Non so dove sei.
Mi guardo intorno, mi giro e rigiro con il cuore a brandelli.
Mi sento inseguita da spettri maligni.
Questo percorso chissà dove mi porta.
Mi trema il cuore e le gambe tremano incerte
rifiutano di andare avanti .
È questa paura che mi strappa l’ Anima
come una foglia secca portata via dal vento.
Mentre la paura divora il mio cuore.
Volevo sentirmi protetta…
Bramavo una mano , una spalla sicura mi venisse in soccorso tra quelle sterpaglie mi portasse al sicuro.
Dov’è quella luna che fa luce al sentiero ?
Dove sono le stelle ad illuminare la via .
Quella tua e quella mia.
Invece percorro un tragitto sinistro
buio come il mio cuore che non conosce ragioni.
Quante volte ho sognato di
trovare rifugio..
Di sapermi al sicuro né sconforto né timore
arrivando da te…
Ma tu dove sei ?
Amore mi scoppia il cuore…
Tu dove sei ?
Mi sento avvilita, sconfortata e delusa
Sono rimasta da sola , mi sono perduta.©

Desire’ Kariny 3 Maggio 2023

Non c’è libertà

Non c’è libertà

In questa dimensione nessuno è libero, siamo tutti schiavi di un qualcosa che dentro di noi crea una forte frattura .
Chi ha una situazione di subordinazione e intransigenza da un uomo che dice di amarle, ma poi detta legge anche sul respiro, certo si fa fatica a pensarlo, ma sono gli individui peggiori e tra gli Uomini anche molte Donne si comportano in siffatto modo rendendo invivibile e difficile la vita al partner, certo sono casi sporadici, sono più gli Uomini che si comportano da veri tiranni, sbraitano, spesso picchiano e qualche volta a causa di questo tipo di situazione , arrivano ad uccidere come se la donna fosse una cosa propria e loro avessero diritto di vita o di morte . Siamo arrivati in una realtà dove chiunque dovrebbe gestire la propria vita indipendentemente da come la pensa il partner e se fosse geloso stracazzacci suoi …Anche a scrivere di questa tematica mi salta l’embolo e farei una strage, ma poi non sarei meglio di chi vorrei punire. Ogni essere Umano nasce per vivere la propria dimensione , il suo iter terreno e cosa certa è che un giorno tutti moriremo, non sappiamo la data, ma la morte è più certa e sicura della stessa vita . La libertà non è un concetto astratto,  è distinguere la sottomissione da un senso di libertà, fare tutto quello che facciamo solo per noi stessi, per chi amiamo, senza coercizione, senza la paura di dover rendere conto e subire rimproveri, intimidazioni e alla peggio schiaffi , calci, pugni , urla, improperi, mortificazione e controllo assoluto di qualcosa ch’è solo tua: il dono che riceviamo alla nascita , la nostra vita, la nostra essenza , la nostra libertà con essa…Certo che fino ad una certa età sono i genitori che devono educare e tutelarci, ma ad un certo punto ci affranchiamo per renderci liberi in tutti i sensi.
Questo senso di libertà è difficile da ottenere, già si vive in una società dove la priorità sta tra famiglia, lavoro e senso di responsabilità che sono come fili invisibili, una ragnatela di convenienze , di pudori, di giudizi , di sottomissione a doveri che spesso non lasciano spazio alla vera libertà. Questa società dove si sta sempre col dito puntato, sempre sotto giudizio e pregiudizio che debilita il nostro orgoglio , la dignità di esseri umani. Siamo assediati, prigionieri in questa dimensione che non lascia scampo nè tregua nè libertà nè il coraggio di fare ciò che vogliamo scegliendo in libertà…
Chissà nella dimensione eterna , sempre che possa esistere , possiamo avere la piena libertà di noi stessi . ©


Desirè Kariny

Inalienabile Amore

Questa mia poesia l’ho postata quando ho iniziato a postare su WordPress e postavo più articoli perchè volevo avere la possibilità di allestire il blog con più articoli , ma allora non avevo Amici e nessuno leggeva i miei articoli e tante riflessioni e tante poesie non sono mai state lette da nessuno; sto ripubblicando solamente per dar modo a chi ha voglia di leggere questo mio articolo…Grazie !

Cuore e Anima

Inalienabile Amore

🍃🌿💝🌿🍃

Sono qui con la testa tra le mani…
Accarezzo nel rimpianto il ricordo di te…
Riapro tutti gli angoli delle stanze segrete.

Sospiri prolungati…
Respiri dilatati ripercorsi nella mente…
Amplificano arcani rimorsi .

Colpe che forse non ho mai avuto…
Parole alitate …
Lentamente sulle calde labbra.

Un ritornare a quei tempi dolce e struggente…
Un tormento disperato che invade l’Anima…
Nostalgia di momenti remoti .

Un tornare a casa dolce e penoso insieme…
Una casa che sa di te…
Sapori di tempi armoniosi.

Camminare sulla pelle di un sogno svanito…
Ardere di un fuoco ch’era già cenere…
Anche i vulcani spenti spesso si svegliano.

Si destano da torpori voluti…
Come se celando i ricordi…
Svanisse per sempre l’Amore disperato.

Amore tenebroso senza confini…
Immenso inalienabile fosco…
Drammatico e irruente insieme.

Desirè Kariny 4 Aprile 2020

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La zona morta

La zona morta

Capitano quei giorni pesanti in cui ti senti affranta , ma non riesci a svuotare la mente e ti senti sconfortata , stanca e oberata come se avessi tanti impegni e incapace di svolgerne e portarne avanti manco uno…
Questi momenti io li chiamo” zone morte ” perché realmente ti senti la spossatezza e quell’ indisposizione anche ad ascoltare, tanto che ti isoli nel tuo bozzolo e se finisci di mettere in ordine le solite incombenze cerchi la tua posizione preferita , quella fetale e così ti idoli per rassettare e resettare la mente , per riequilibrare le membra e cercare di star meglio , se così si può dire.
La zona morta arriva dopo una preoccupazione , dopo un dispiacere, dopo una indisposizione mentale dovuta ad un attacco verbale che ti rintrona e rimbomba nella mente in modo molesto.
Ti pare di aver litigato col mondo intero e scegli di rinchiuderti in una bolla di tempo sperando di poter fare vibrare l’Anima e ricominciare a vivere .
Se dovessi contare le mie zone morte e la vita vissuta potrei dire che di zone morte ne ho avute a iosa e riprenderti non è facile, fai fatica anche a metterti in piedi.
Solo che in quei meandri dove cerchi isolamento c’è un’ isola , un centro direzionale dove i tuoi pensieri riescono ad affrontare quel turbinio di emozioni dove si cela la tua forza d’ animo, il coraggio, la forza e la vitalità che anima la tua lungimiranza e la predisposizione ad aprire un annoso dialogo con te stessa e a furia di arzigogolanti seghe mentali , riesci ad uscire, magari con le ossa rotta, ma fai luce nei meandri di quelle zone morte difficili da illuminare.
Chi non riesce a fare luce nelle cosiddette zone morte , si sentirà depresso, stanco e sfiancato da un contesto dove non c’è la pace che vorresti, che hai sempre cercato e mai avuto occasione di chiarimenti…
L’aria disfunzionale che prende la tua essenza per sbatterla in quell’ ingorgo della zona morta dove farai fatica anche ad avere un qualsiasi sentimento affettivo ,ti rimane solo la voglia di scordare tutto e finalmente abbandonarti ad un pianto consolatorio per poter lavare i dispiaceri , l’instabilità , le incongruenze che spesso dilatano la paranoia e non è semplice tornare alla nostra realtà se non hai almeno un aggancio che ti ci riporta quasi per magia e poi continui la tua vita fino alla prossima ricaduta nella zona morta.©

Desirè Kariny 24 Aprile 2023